Ancora rifiuti…?
Tutto sembra finire nell’immondizia ed invece nella nostra storia tutto inizia da proprio da lì. E’ la storia di una compagine politica senza arte né parte, che priva di idee, ma forte della propria supponenza e spalleggiata dagli organi d’informazione, ha deciso di iniziare la propria epopea là dove invece le cose umane finiscono.
Risale ad una manciata di anni fa quando Casale e il suo territorio ha deciso di intraprendere la strada del porta a porta nella raccolta dei rifiuti per incentivarne una maggiore differenziazione e conseguente riciclaggio.
La destra, probabilmente allergica alle questioni ambientali, ha intravisto in questo un cambiamento ed un’innovazione ed invece di confrontarsi con la complessità ha scelta la solita strada dell’ottusità e della propaganda.
Non pochi ambienti in città, tra cui gli organi d’informazione, hanno dato spazio a ragionamenti di tipo intestinale più che intellettuale ed allora via alle ipotesi al libro dei sogni……
“Torniamo alle isole ecologiche, ovvero lasciamo tutto come è tanto chi se ne frega”, “bruciamo i rifiuti”, “Thor, ovvero bruciare i rifiuti, ma in modo sperimentale”, “isole interrate, ovvero nascondiamo il pattume sotto il tappeto” e così via in un crescendo lungo tutta la campagna elettorale.






















Rialzati immondizia! AH AH AH
Sfascisti, sfascisti, sta giunta ha fatto una mostra su Sergio Leone che ha convogliato milioni di visitatori da tutto il mondo e che andrà in tour da Roccabelluccia a Pizzirrocco di Sotto e voi vi fossilizzate su un pò di rumenta?
chi di rumenta ferisce di rumenta perisce.
ma il bello deve ancora venire, perchè se non raggiungamo le percentuali di differenziata stabilite, occorrerà mettere le mani nelle tasche dei casalaschi per pagare le penali previste.
le campagne elettorali (ricordiamocelo per le prossime) si fanno sulle cose serie e su proposte di miglioramento della qualità della vita, non sui servizi che comunque vanno erogati.