Berrone (vicesindaco Casale Monferrato): “Fornitori abituati troppo bene dalla giunta precedente, troppo puntuale nei pagamenti”.
Durante l’ultimo consiglio comunale tenutosi a palazzo San Giorgio Enrico Berrone, neo assessore al bilancio e vicesindaco del comune di Casale Monferrato, ha mosso una critica quantomeno curiosa, eufemisticamente parlando, alla precedente giunta di centrosinistra.
Berrone, argomentando di come la precedente amministrazione abbia lasciato, a suo parere, un avanzo di amministrazione di “soli” 700.000 euro, afferma di essere stato costretto per questo motivo a ritardare i pagamenti ai fornitori del comune di Casale che tra l’altro, a suo giudizio, “sono stati abituati troppo bene dalla Giunta precedente, che pagava” citiamo testuale “con troppa puntualità”.
Alle inevitabili osservazioni dell’opposizione (combattuta tra atteggiamenti unanimi di indignazione e il divertito per le affermazioni di Berrone) in merito al fatto che questo fosse semmai un pregio e non un difetto della precedente amministrazione, è seguita a quel punto la consueta gazzarra scomposta della destra atta a confondere le carte e a levare dall’imbarazzo chi evidentemente si stava rendendo conto del paradosso delle proprie affermazioni.
Si vorrebbe però in tale sede focalizzare l’attenzione piuttosto che sulle singole schermaglie tra maggioranza e opposizione, già riportate fedelmente dai giornali locali e che si rimandano alle sedi opportune, su quelle che sarebbero invece le conseguenze di possibili ritardi nei pagamenti ai fornitori della PA (in questo caso ai fornitori del comune di Casale Monferrato), come alcune semplici considerazioni economiche di carattere generale suggeriscono.
Tali ritardi possono infatti divenire la causa di tutta una serie di costi aggiuntivi per le aziende che li subiscono. In particolare, le piccole e medie imprese scontano una maggiore difficoltà per l’esposizione al credito bancario.
Su questo tema (vista la patologica cronicità del fenomeno in certe aree e a causa di ritardi di PA non solo italiane) si è persino “scomodata” l’Unione Europea quando il 17 Aprile 2009 è uscita una campagna di comunicazione, di cui si riporta successivamente l’indirizzo web per chi volesse approfondirne i termini.
In questa sede si intende dare atto di come, alla luce di quanto affermato anche dall’Unione Europea, non solo la precedente amministrazione di centrosinistra abbia agito bene, ma di come essa abbia persino anticipato le riflessioni che dall’Europa potrebbero presto divenire leggi recepite dal nostro ordinamento con effetto coercitivo erga omnes.
Secondo le linee guida attuali l’Unione Europea sta lavorando infatti ad una direttiva comunitaria che prevederebbe il pagamento a 30 giorni del saldo del dovuto ai fornitori della PA, termine trascorso il quale “gli enti pubblici saranno tenuti a pagare gli interessi, una compensazione per i costi di recupero e un indennizzo forfettario pari al 5% dell’importo dovuto a decorrere dal primo giorno di ritardo del pagamento”.
Secondo quanto affermato da Berrone ci si domanda allora se sia la strada dei ritardi nei pagamenti ai fornitori e delle conseguenti future sanzioni cui il comune si potrebbe esporre, che la nuova amministrazione comunale intende perseguire.
In conclusione, si pensa che l’attuale maggioranza dovrebbe riconoscere, almeno quando appaiono così lampanti, i meriti di chi ha ben governato prima di essa.
Il centrodestra cittadino smetta dunque di comportarsi come se fosse sempre all’opposizione e a “buttarla in gazzarra”. Cominci piuttosto a pensare e a comportarsi come una vera maggioranza, a partire dal rendere noti i propri programmi per la città. Ad oggi non si conoscono ancora quali siano i piani di questa amministrazione se non quelli già annunciati in campagna elettorale e cioè di stravolgere tutto quello che si sia fatto prima, vedi cancellazione del “porta a porta” e della Asl unica; con lievitazione dei costi e della tassa rifiuti nel primo caso e creando non pochi imbarazzi a più livelli politici nel secondo.




















