Gian Carlo Caselli, un Uomo al servizio dello Stato

6 ottobre 2009
By redazione

Teatro municipale pieno a Casale Monferrato (AL), sabato 3 Ottobre 2009, per il primo appuntamento dell’iniziativa di Libera e del Gruppo Abele  “Tra Memoria e Profezia. Vivere per costruire Giustizia”.

Giancarlo Caselli accompagnato dalla moglie Laura e intervistato da don Gino Piccio, ha presentato con l’usuale garbata fermezza il suo libro “Le due Guerre”, scritto con l’aiuto del figlio Stefano. I convenuti hanno apprezzato e partecipato intensamente per circa due ore al racconto delle storie vere di una vitapassata per 35 anni sotto scorta, con spunti talvolta autoironici e pur non trascendendo dai tanti passaggit ragici che hanno toccato da vicino le due guerre combattute dal magistrato Caselli. Tra i tanti caduti innocenti sono stati ricordati in particolare gli amici e colleghi Bruno Caccia,Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutti coloro che assieme a lui hanno vinto la guerra contro il terrorismo ma non hanno ancora vinto, purtroppo, quella contro le mafie.

A differenza di quanto successo inprecedenza con le Brigate Rosse e Prima linea, infatti, “la guerra alla mafia si inceppa quando si sfonda il cordone sanitario delle cosiddette relazioni esterne. Allora non sei più un magistrato che fa il suo dovere, ma un oltranzista giacobino, un estremista militante, un giustizialista, una toga rossa”. Interessante poi il passaggio in cui il dott.Caselli ha dimostrato, con un iperbole quasi matematica, come la Legalità possa essere equivalente alla Felicità.

Infine alla domanda di Don Gino: “Ne è valsa lapena?”. La risposta argomentata e lucida di Giancarlo èstata senz’altro affermativa, sia sul piano personale, siasu quello storico e sociale: la guerra contro il terrorismoè stata vinta e quella contro le mafie non è ancorapersa, né sul piano repressivo e giudiziario né suquello culturale e sociale. “I ragazzi di Libera, diFlare, di Acmos, di Terra del Fuoco, con le associazioni econ le cooperative sorte sui terreni confiscati, ne sono unatestimonianza vivente”.

Tra le autorità presenti  il dott. Francesco Paolo Castaldo Prefetto della provincia di Alessandria che è intervenuto nei primi istanti della serata per portare il suo saluto al magistrato Caselli e alla cittadinanza casalese. Da segnalare purtroppo il vuoto lasciato nella prima fila del teatro dall’ amministrazione Comunale. Gli onori di casa, solitamente fatti dal Sindaco in queste occasioni (ricordiamo che il magistrato Caselli è Procuratore Capo della Repubblica di Torino) sono stati relegati all’assesore alla cultura Giuliana Bussola, che nel suo intervento ha tenuto comunque far sapere al pubblico che lei il libro non lo ha letto.

Non una gran figura per Casale Monferrato.

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2 Responses to “ Gian Carlo Caselli, un Uomo al servizio dello Stato ”

  1. lorenzo on 6 ottobre 2009 at 17:07

    Ma quali onori !! Ad un comunista che si è avvalso della magistratura per favorire i suoi “compari” rossi era il minimo che gli potesse capitare!!!

  2. redazione on 8 ottobre 2009 at 09:00

    Dare del comunista ad un magistrato che ha combattuto per anni il terrorismo delle brigate rosse è quanto meno RIDICOLO…e quanto meno imabarazzante è il fatto che per arrivare a formulare una frase del genere bisogna avere delle grosse lacune nello studio scolastico della storia.

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